Home/Il vetro artistico di Murano

Dopo secoli di studi teorici e pratici, a seguito di innumerevoli tentativi e lente conquiste,  i maestri vetrai muranesi sono riusciti, attraverso lo sviluppo di una particolare struttura chimica e di specifici strumenti atti ad agevolare il lavoro del maestro (come ad esempio utensili in metallo e in legno, anch’essi prodotti a mano), ad ottenere una maggiore malleabilità del materiale-vetro. Il vetro artistico di Murano si caratterizza per la presenza in maggiori quantità di carbonati e nitrati, come ad esempio il carbonato di sodio e di potassio. Questi fondenti permettono al vetro di fondere a più basse temperature e, soprattutto, di solidificarsi più lentamente, permettendo al maestro di avere più tempo per modellare la forma dell’ oggetto in lavorazione. Per gli stessi motivi il vetro artistico di Murano non presenta percentuali di piombo, dal momento che questi rende più duro il vetro durante la sua trasformazione a caldo. Proprio questa caratteristica fa si che il vetro con il piombo venga largamente utilizzato nel settore industriali dove, attraverso l’uso di macchinari sofisticati, si riesce ad ottenere molto più facilmente la lucentezza, trasparenza ed elasticità tipica del vetro con il piombo, ovvero il cristallo.

I colori del vetro artistico di Murano sono il risultato di studi empirici secolari, gelosamente custoditi, a differenza dei colori industriali che, spesso tutelati da brevetti ufficiali, diventano patrimonio comune. Inoltre, alcuni colori come giallo, rubino e rosso, poiché ottenuti attraverso l’utilizzo di cadmio, sono particolarmente difficili da trattare: modificando ad esempio il dosaggio, i tempi di lavorazione e la quantità di vetro utilizzati, questi presentano tonalità differenti. Tale caratteristica rende il vetro artistico di Murano ancora più unico, dove ogni oggetto può presentare sfumature di colore spesso uniche e difficilmente ripetibili al 100%.

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